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Il GREENPASS blocca tutta l’attività di divulgazione culturale in presenza ed i cattolici si riorganizzano nella rete

Il GREENPASS, lo strumento di certificazione voluto dall’Unione Europea per accedere ai luoghi di divertimento senza attendere i tempi lunghi dovuti a quarantene diventa per l’Italia uno strumento per impedire ai cittadini di manifestare liberamente il proprio pensiero in conferenze e manifestazioni nelle pubbliche piazze e persino nei centri culturali.

Secondo il Decreto Legge che lo introduce, il “certificato” dovrà essere esibito, pena l’esclusione o salate multe, anche per l’accesso a convegni e congrassi oltre che nei centri culturali.

 

Ed allora i Cattolici, come avveniva nei primi secoli dopo cristo, periodo in cui venivano gettati nelle arene dagli antichi romani per essere sbranati dai leoni, si organizzano tramite la rete di internet in convegni e congressi online.

Si tratta di una nuova persecusione del pensiero libero che stavolta impiega una epidemia che non causa più morti? perchè si obbliga ad una “immunizzazione” inesistente nemmeno dopo la somministrazione della doppia (fra poco tripla) dose di siero?

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